
MAD – Manuale d’Amore Domestico
– Robinik
MAD compresso in 1500 carattei
Sinossi
All’Università Internazionale di Bellinzona l’amore vero non è un sentimento, ma una disciplina da governare. Il suo centro nevralgico è il MAD, Manuale d’Amore Domestico, un corso che promette ordine affettivo attraverso regole, modelli e la messa al bando dell’improvvisazione.
Robi vi arriva dopo una frattura personale e su spinta di Mira, una donna magnetica e imprevedibile che sembra sapere più di quanto dica. Il campus si rivela un sistema chiuso e ipercontrollato, dove attività e corsi surreali come la Pallavolo Sentimentale e il “Modulo di Lessico per Litigi a Bassa Intensità” tentano di trasformare le relazioni in protocolli funzionanti.
A governare tutto è il professor Amedeo F. Manfrin, carismatico e intimidatorio, convinto che senza orari fissi e regole chiare l’amore sia solo un pretesto per perdersi. Le sue lezioni sono messe in scena feroci, a metà tra satira e inquisizione emotiva, e rivelano la crepa nascosta dietro ogni tentativo di controllo.
Progressivamente Robi comprende che il MAD non vuole insegnare ad amare, ma contenere l’imprevedibilità dei legami. Il suo passato sentimentale, ancora vivo sotto traccia, diventa la variabile che il sistema non riesce a neutralizzare. E l’ingranaggio inizia a incrinarsi.
Tra ironia, surreale e cambi di scena, MAD costruisce un mondo narrativo a metà tra un racconto generazionale e una distopia soft sulle relazioni.
E senza mai dichiararlo, insinua un’ipotesi: forse la materia non è l’amore.
Forse, dall’inizio alla fine, la materia d’esame sei tu.
Se non ti piace è colpa sua. Se ti piace mia.
Bio Autore
Roberto Nicolai è direttore creativo e stratega di brand.
Da oltre vent’anni lavora tra comunicazione, design e costruzione di identità narrative per aziende e progetti culturali, occupandosi di visione, linguaggio e posizionamento.
È dislessico.
Alle elementari gli dissero che non sapeva scrivere e che forse non ci sarebbe mai riuscito.
Lui non era d’accordo, ma non aveva ancora le parole per spiegarlo.
Ha continuato a cercarle e da allora scrive.
Durante la stagione della blog revolution il suo blog Robinik.net è stato citato dal Financial Times tra i dieci più letti in Italia e tra i primi cinquanta in Europa, diventando uno spazio di osservazione, racconto e sperimentazione narrativa.
Parallelamente alla sua attività professionale, porta avanti una ricerca personale sui temi dell’identità, delle relazioni e dei sistemi affettivi contemporanei, intrecciando scrittura, osservazione sociale e costruzione di mondi narrativi.
Scrive con uno stile ironico, surreale e fortemente visivo, in cui convivono satira, profondità emotiva e attenzione al ritmo narrativo, per osservare cosa resta quando i manuali finiscono e comincia la vita vera.
Firma i suoi lavori con lo pseudonimo Robinik, per abitudine, nostalgia e una forma gentile di disobbedienza.
Vive e lavora in Italia.
Contatti:
robinik@gmail.com
Instagram: @robinik
LindedIn: /robinik